“INTEGRAZIONE MULTICULTURALE E CITTADINANZA GLOBALE, ANCHE IN CONNESSIONE CON I TEMI DELLA SOSTENIBILITÀ DI CUI ALL’AGENDA 2030 – I ANNUALITÀ“: ambito n.14 del Lazio – a.s. 2017-2018

“INTEGRAZIONE MULTICULTURALE E CITTADINANZA GLOBALE, ANCHE IN CONNESSIONE CON I TEMI DELLA SOSTENIBILITÀ DI CUI ALL’AGENDA 2030 – I ANNUALITÀ

TITOLO: Integrazione multiculturale e cittadinanza globale

DURATA DEL SINGOLO MODULO: 25 ore

AMBITO DI RIFERIMENTO: N. 14 del Lazio

ANNO SCOLASTICO DI RIFERIMENTO: 2017-2018

ISTITUTI DESTINATARI: IC

FORMATRICE: (Università di Roma “Tor Vergata”)

PERIODO: settembre 2018

ISCRIZIONE: attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

PROGRAMMA

Descrizione sintetica del progetto formativo

Il presente corso di formazione punta all’integrazione e all’inclusione scolastica e sociale, adottando un punto di vista antropologico-culturale, linguistico e socio-culturale utile a perseguire gli obiettivi previsti dall’agenda 2030 in particolare ai punti 5 (parità di genere) e 10 (ridurre le disuguaglianze).

Ridurre le disuguaglianze e le diverse forme di emarginazione e discriminazione significa, in primo luogo, prendere coscienza di sé e dell’altro/a in quanto cittadini e cittadine d’Italia, d’Europa, del mondo. Qualunque tipo di disparità infatti è controproducente e per l’inclusione sociale e per la realizzazione di un’economia che sia innovativa, creativa e sostenibile.

Per i cittadini e le cittadine, di ieri e di oggi, uno degli elementi principali di coesione sociale è la cultura. Quest’ultima infatti genera benessere e senso di appartenenza, è fonte di creatività, ma può, allo stesso tempo, creare distacco e produrre conflitti.

Per far sì che le diversità vengano concepite come ricchezza, e non come disuguaglianze tese a creare discriminazione, l’antropologia ha lo scopo di mostrare l’esistenza di diversi modelli culturali, che coesistono anche nelle eterogenee classi delle attuali istituzioni scolastiche. Ciò significa comprendere e sviluppare abilità e competenze in relazione alla varietà etnografica presente nelle strutture scolastiche, così da favorire contesti multiculturali, e non solo, davvero inclusivi, anche e soprattutto in ottica di genere.

Quest’ultimo diventa quindi uno dei parametri centrali per la realizzazione una società costruita sulle fondamenta delle pari opportunità.

Dare vita a una cittadinanza paritaria significa permettere a ognuno/a di noi di sentirsi coinvolto/a all’interno della società che gli/le appartiene, ed essere quindi in grado di fornire e, contemporaneamente acquisire, benessere umano, sociale ed economico.

Le diversità possono essere di diverso tipo e, tra quelle più incisive, seppur invisibile, troviamo quella di genere. A seconda del modo in cui viene concepita, presentata e conosciuta può assumere la doppia veste di risorsa e/o diversità discriminata e discriminante.

Nel presente corso si esamineranno, pertanto, i concetti di sesso biologico, identità di genere e ruoli sociali di genere, per poi analizzare gli elementi culturali che sono biologicamente legati alla persona fisica (in primis la lingua), e le principali istituzioni che contribuiscono alla formazione di ogni individuo.

La lingua, in particolar modo, ha un ruolo dominante e fondamentale poiché abbraccia qualsiasi struttura formativa si voglia prendere in considerazione e, sempre nell’ottica di genere, ha il potere di unire o creare profonde fratture, così come di mettere in evidenza o oscurare del tutto parti di realtà.

L’insieme degli elementi sopraelencati, ed esposti all’interno del programma Horizon 2020, trova quotidianamente terreno fertile nelle scuole di ogni ordine e grado, ove si contribuisce alla formazione dei/delle futuri/e cittadini/e, e dove si può altresì promuovere una cultura dell’uguaglianza, che concepisca qualsiasi tipo di diversità come una ricchezza da preservare

Dettaglio dei contenuti affrontati durante le ore in presenza e quantificazione delle stesse

I incontro (4 ore, in presenza)

1.       Cittadinanza paritaria: cos’è e come si costruisce

2.      Cittadinanza paritaria a scuola e negli altri contesti

3.      La parità tra sentimento individuale e sfida sociale

4.      Cultura e culture a confronto

5.      Etnografia in ottica scolastica

6.      Differenze e discriminazioni, culturali e di genere: quando le differenze generano disuguaglianze

7.      Comprendere il mondo maschile e quello femminile attraverso una triplice chiave d’analisi: sesso biologico, identità di genere e ruoli sociali.

II incontro (3 ore, in presenza)

1. cosa sono gli stereotipi di genere

2. quali sono

3. come si formano

4. come si riscrivono nel corso della vita

5. cosa comportano per l’individuo e nella società

6. Potenziamento delle soft skill in ottica di genere (flessibilità, adattablità, team working)

III incontro (3 ore, in presenza)

1. Genetica e lingua: l’inscindibile intreccio tra popolazioni genetiche e famiglie linguistiche

2.   La cultura si incrocia con la lingua

3.   La lingua si incrocia con il genere: che genere di lingua?

4.   Il genere tra comunicazione verbale e non verbale

5.   La comunicazione a scuola e il linguaggio (di genere) nei libri di testo

6.  Potenziamento delle soft skill in ottica di genere (gestire le informazioni, possedere un’ottima capacità comunicativa, fiducia in se stessi/e, leadership)

Materiale didattico fornito

Testi digitali e digitalizzati con bibliografia, video-seminari

Strumenti utilizzati

VR, tablet, siti internet, piattaforme didattiche

Anche le ore on line, per un totale di 10 ore, saranno organizzate in blocchi di carattere laboratoriale collegati agli argomenti affrontati in presenza.

I laboratori saranno supervisionati a distanza, attraverso la piattaforma scelta per il corso, e riguarderanno:

–       laboratorio blocco I. Creare una Uda utilizzando i contenuti presenti all’interno del blocco I (cittadinanza paritaria, culture, etnografia, ruoli sociali di genere, ecc..). Il lavoro deve essere strutturato a partire da una video lezione, creata con Adobe Spark, Ed puzzle (o simili) e, oltre a possedere tutti gli elementi costitutivi di un’Uda, deve portare alla luce il rapporto che lega l’antropologia ai ruoli sociali di genere. è necessario realizzare il lavoro in modalità collaborativa

–       laboratorio blocco II.  Sviluppare gli argomenti presenti nel blocco II, producendo una presentazione con Prezi, Slide, Powtoon (o simili). Il lavoro in questione deve contenere e sviluppare i seguenti argomenti:

  • stereotipi di genere (cosa sono, in che modo e in che misura possono essere presenti anche nel contesto classe)
  • nuove strategie didattiche che favoriscano la creazione di contesti inclusivi, sempre in ottica di genere

–       laboratorio blocco III. Analizzare, in ottica di genere e discriminazione di genere, un’immagine (di qualsiasi tipologia) che presenti elementi verbali e non verbali. Il lavoro deve essere compiuto utilizzando la piattaforma Thinglink. È preferibile optare per una modalità collaborativa.

La fase di restituzione (5 ore) consisterà nella creazione di UdA su un argomento concordato, preferibilmente collegato alla programmazione didattica in corso o realizzabile nel prossimo anno scolastico, durante l’esposizione della quale sarà chiesto di individuare le differenze nel modus operandi rispetto a quanto si sarebbe fatto prima di prendere parte all’azione formativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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