Peer Gynt “Nell’antro del re della montagna”

Dalle musiche di scena scritte per il dramma di Ibsen “Peer Gynt”, Edvard Grieg trasse due suites orchestrali. La prima suite op.46, si compone di 4 pezzi, brevi ma felicemente ispirati, come sempre, alle magiche atmosfere dei paesaggi nordici e al folklore della terra norvegese.

I pezzi sono: “Il mattino”; “la morte di Aase”; “La danza di Anitra”; “Nell’antro del re della montagna”.

Peer Gynt è un affascinante personaggio protagonista di una fiaba popolare norvegese. Simboleggia la sete di conoscenza e desiderio di libertà senza confini.

Il giovane infatti abbandona la madre Aase e vaga per il mondo in cerca di avventure e di ricchezze. Eccolo vagabondare sui monti, dove l’alba lo sorprende, “Il mattino”. Poi incontra una fanciulla che lo conduce nell’antro abitato dal padre, il re della montagna, “Nell’antro del re della montagna”. Nel frattempo la madre di Peer, Aase, muore, “la morte di Aase” e il figlio torna appena in tempo per rivederla. Lascia ancora una volta la terra di origine e giunge in Marocco, “La danza di Anitra” finché Peer, travolto dalla nostalgia, torna ai fiordi della natia Norvegia.

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La leggenda: “Peer Gynt. Il re della montagna”.

Il giovane Peer Gynt vaga per gli oscuri monti di Norvegia sul far della notte, senza scopo alcuno se non di esplorare e viaggiare.

Giunge all’ingresso cupo di una vasta caverna e vi si addentra alla luce della sua torcia.
Dalla caverna si apre un passaggio sotterraneo che si inabissa nelle profondità dei monti. Curioso, Peer Gynt vi si addentra, scendendo sempre più nel cuore del monte scuro. Giù, giù, sempre più giù nel ventre dimenticato della terra, lungo oscuri cunicoli ed attraverso caverne profonde dove mai voce d’uomo risuonò.
Sporgendosi oltre un buco, Peer Gynt vede due mostruose creature che scortano la più bella fanciulla che abbia mai visto: la figlia del Re della Montagna. Innamoratosi di lei, la segue per gli oscuri tunnel fino a giungere alle caverne dei Trolls, i quali si mostrano molto sorpresi della presenza di un umano nel loro regno. Ma Peer Gynt non ha per nulla paura dei grossi e sinistri Trolls, i quali lo conducono davanti al loro Re perché decida cosa fare dell’umano che è penetrato nel monte.
Nell’antro del Re della Montagna, il cattivo sovrano domanda a Peer Gynt cosa voglia ed egli, coraggioso, chiede la mano della bella figlia del Re dei Trolls.

Tutti i Trolls si infuriano per la l’impudenza del giovane e gridano a gran voce che sia ucciso, che il suo sangue sia versato e paghi per l’oltraggiosa richiesta.

Un figlio dei cristiani sposare la figlia del Re della Montagna: mai!

Tre streghe Troll lo maledicono e condannano. E infine la tenebrosa voce del Re dei Trolls si leva sopra a quella dei suoi sudditi ed ordina che l’umano gli venga portato.
E così il prode e curioso Peer Gynt, innamorato della splendida fanciulla dei Trolls, venne divorato dal Re della Montagna“.

 

I.C. “D. Cambellotti” di Rocca Priora

Editrici del progetto: Simona Gabriele, Daniela Ricciardi, Franca Santucci, Patrizia Palmieri, Teresa Ponzo, Vittoria Spinetti.

 

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