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COSTRUIRE

CI VUOLE UN FIORE

Le 10 più incredibili costruzioni dell’antichità

Le capacità ingegneristiche dell’uomo sono sempre state straordinarie, tanto oggi quanto nei secoli passati, sebbene gli strumenti ed i macchinari non fossero certamente quelli di oggi. Quelle che seguono sono delle vere e proprie opere d’arte e patrimonio dell’umanità che tutti dovremmo conoscere.

Molte delle strutture antiche, ancora oggi esistenti, destano stupore e meraviglia di fronte alla loro imponenza. Basti pensare alle piramidi, costruzioni enormi fabbricate con il semplice uso delle mani di milioni di uomini, senza l’utilizzo di nessuno dei moderni mezzi che ci consentono di costruire con semplicità palazzi immensi, e che ancora oggi sono avvolti in un alone di mistero per l’incapacità dell’uomo moderno di capire come possano essere state costruite con i mezzi di allora. Le opere di ingegneria dell’antichità possono stupide ancora oggi nella loro complessità ed eleganza, e questi capolavori meritano sicuramente di essere conosciute.

10. La piramide di Cheope, la più alta costruzione umana dell’antichità

Iniziamo proprio dalle piramidi, nonché da una delle più conosciute di sempre, la grande piramide di Giza o come è più frequentemente chiamata, Piramide di Cheope. Rientrata a ragion veduta fra le 7 meraviglie del mondo antico, con i suoi 146,6 metri di altezza, questa struttura rimase la più alta costruzione dell’uomo sulla terra per oltre 3.800 anni. Le teorie su come queste strutture vennero costruire più di 2.500 anni a.C. sono varie, anche se la più accreditata risulta quella secondo cui le gigantesche pietre che compongono la struttura erano estratte mediante l’uso di scalpelli da cave di pietra, e poi trainate con l’uso di rampe e sollevate fino alla posizione finale, con un lavoro sicuramente massacrante.

9. Il Buddha di Leshan, una statua in grado di calmare il corso di un fiume

La più grande statua rappresentante Buddha del mondo, scolpita nella pietra, il Buddha di Leshan, nome derivante dall’omonima città di Leshan, in Cina. La scultura è posta di fronte al Monte Emei, con i fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi che scorrono proprio alla base dell’immensa statua. Questo patrimonio culturale, oggi inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, fu voluto da un monaco cinese nella speranza che il Buddha potesse calmare le acque turbolente, che creavano non pochi pericoli alle navi mercantili che navigavano i fiumi. La statua venne completata quasi 100 anni più tardi, e sembra che data l’enorme massa di roccia che venne rimossa per modellare il Buddha, si depositarono nei fiumi una tal quantità di detriti che modificarono effettivamente il corso delle acque, rendendo più sicura la navigazione.

8. Machu Picchu, un sito Inca costruito con tecniche anti-sismiche

Machu Picchu, un sito archeologico inca che si trova in una valle del Perù, ed inserito dal 2007 nell’elenco delle Sette meraviglie del mondo moderno. Nella sua estensione di 32.592 ettari si trovano decine di strutture costruite nella pietra, terrazzamenti e templi. Le strutture in pietra vennero erette senza utilizzare la malta come collante, bensì solo tramite un attento incastro ed incidendo le pietre in modo estremamente preciso, tanto da incastrarle alla perfezione fra di loro. Questo genere di costruzione sembra possa portare notevoli benefici dal punto di vista ingegneristico, essendo il Perù un paese altamente sismico. Al verificarsi di un terremoto gli esperti affermano che le pietre degli edifici possono muoversi seguendo il movimento del terreno, ma senza disallinearsi.

7. Kukulkan, la piramide Maya che proietta l’ombra di un serpente durante l’equinozio

Situata a nord della penisola di Yucatan, in Messico, sorge un’antica città risalente all’epoca Maya, Chichén Itzá. Questo importante complesso archeologico conserva le rovine della grande città che all’epoca si estendeva su di un’area pari a 3 km², fra il VI e il XI secolo. Fra le più celebri attrazioni turistiche del sito spicca sicuramente la piramide di Kukulkan ed il Tempio dei guerrieri. Oltre ad essere un sito dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO fin nel 1988, Chichén Itzá è inserito dal 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno. Il tempio di Kukulkan, conosciuto anche come El Castillo, sorge al centro del complesso, ed è una delle maggiori attrazioni durante gli equinozi di primavera e d’autunno. Le scalinate che corrono lungo i quattro lati sono infatti progettate affinché in questi precisi periodi dell’anno, al calare ed al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettino un’ombra che assume le forme di un serpente piumato lungo la scalinata nord.

6. Mohenjo-daro, una città antica con un grande sistema urbano

Mohenjo-daro è un’antichissima città che sorgeva sulle rive del fiume Indo, risalente all’Età del bronzo, il cui nome significa letteralmente il monte dei morti. Scoperta solo nel 1921, si ritiene che fosse uno dei più grandi insediamenti urbani che hanno popolato le fertili terre della pianura del fiume Indo. La città aveva una struttura eccezionale per l’epoca, con strade ed impianti idraulici e fognari sofisticati, che furono eguagliati dalla civiltà occidentale solo nel XX secolo.

5. El Mirador, una città che detiene il record dell’edificio Maya più grande al mondo

El Mirador è un altro dei grandi siti rimasti dalla civiltà Maya, situato in Guatemala. La scoperta del sito risale al 1926, e le prime foto aeree sono datate 1930; tuttavia, la difficoltà nell’accesso alla zona e la mancanza di un vero interesse ne fecero slittare la prima vera spedizione archeologica al 1962. El Mirador è uno dei più grandi siti archeologici di epoca Maya, e si estende su di una superficie di circa 25 chilometri quadrati. Al suo interno si trovano un gran numero di edifici risalenti all’epoca Maya, fra i quali spiccano alcune piramidi altre 30 metri. L’edificio più sorprendente è senza dubbio “La Danta”, alto più di 70 metri, è ad oggi considerato l’edificio Maya più alto conosciuto al mondo, con una base di oltre 18.000 metri quadrati per un volume di 2.800.000 metri cubici.

4. Lalibela, una città di chiese costruite nella roccia

Situata al centro dell’Etiopia ad un’altezza di 2.700 metri sul livello del mare, sorgeva Lalibela, una piccola città ereditata dalla dinastia dell’impero di Aksum. Le opere più affascinanti conversate in questa antica città sono senza dubbio le chiese rupestri, attualmente incluse nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. La leggenda vuole che questi edifici fossero costruiti ad imitazione di ciò che un bambino di stirpe reale vide in Paradiso, dopo essere stato avvelenato. Uscito dal coma il giovane sovrano si dedicò alla costruzione di quella che doveva essere la nuova Gerusalemme, secondo l’ordine che aveva ricevuto nei giorni passati fra la vita e la morte. Questo fece di Lalibela la sede di una forte cristianità, con 11 chiese rupestri scavate nella roccia tufacea, senza l’ausilio di muratura, né pietre né legname.

3. Il Colosseo, il più grande anfiteatro antico al mondo

Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, ed unico monumento europeo ad essere inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo, il Colosseo di Roma è il più grande anfiteatro al mondo, oltre ad essere il più imponente monumento a noi pervenuto dalla Roma antica. Situato al centro della città di Roma, come molti sapranno veniva utilizzato per contenere grandi spettacoli di gladiatori e manifestazioni pubbliche.

2. La Grande Muraglia cinese, lunga 13 volte l’Italia

La Grande Muraglia, una delle opere più conosciute al mondo, nonché una delle più imponenti. Una infinita serie di mura che percorre la Cina, costruite a partire III secolo a.C. su ordine dell’imperatore Qin Shi Huang. Recenti misure hanno stimato la sua lunghezza totale in 21.196 km, un dato difficile da immaginare, ma che risulta più concreto se si pensa che l’Italia misura dall’estremo sud all’estremo nord circa 1.600 km, ovvero 1/13 della lunghezza di queste mura.

1. Taj Mahal, un mausoleo che cambia colore durante il giorno

Un’opera di alta ingegneria, con simmetrie ed ordine quasi maniacale, in una continua ricerca di perfezione geometrica. Si potrebbe riassumere così il concetto base del Taj Mahal, un mausoleo eretto nel 1632 nell’India settentrionale. La grandezza dell’opera risiede tutta nella geometria e nella ricerca di simmetria ossessiva. Giochi di luci ed ombre, grazie ai pregiati marmi che ricoprono l’intera struttura ed alle molte pietre semi-preziose, fanno si che a seconda del momento del giorno in cui viene osservata la struttura appaia sempre diversa, con colori dal bianco al rosa fino al dorato.

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